Il ventuno agosto stavo seduto a U zlatého tygra con il signor Hubl, ci eravamo rifugiati lì come ai vecchi tempi ci si rifugiava in chiesa, perché in chiesa nessuno poteva essere ucciso e in birreria nessuno dovrebbe venire arrestato.
Bohumil Hrabal, L’uragano di novembre (e/o, 2003), pag. 59